Le avventure di Ribò

05 febbraio 2018
Con la pancia piena non fai gol
Noi nella savana lo diciamo sempre, per dare il meglio nello sport ci vogliono la forza di un rinoceronte, l’agilità di una gazzella e i riflessi di un leopardo.

Per la prima non ho problemi, per le altre due sto andando a lezione. Sapete che cosa mi aiuta? Un’alimentazione corretta prima e dopo l’attività sportiva. Già, perché senza le energie necessarie ed un’idratazione ottimale, rischio sempre di fare la figura di un bradipo che sbaglia un gol a porta vuota.

Non so se capiti anche a voi, ma quando mangio troppo fieno, proprio non ce la faccio a correre con Bee, la mia amica capra. Il motivo me lo ha spiegato il nutrizionista della savana. È colpa della digestione che sottrae carburante ai muscoli e al cuore. Quindi, meglio evitare di fare sport subito dopo pranzo e comunque nelle 2-3 ore successive a un pasto. Ma se ci accontentiamo di un semplice spuntino, povero di grassi e facilmente digeribile, i tempi si riducono notevolmente.

Attenzione però, meglio chiarire subito che cosa s’intende per “spuntino”. La pizza purtroppo non è da considerarsi uno spuntino, perché ha un quantitativo di grassi capace di ritardare la digestione più di un pacchetto di cracker o di biscotti. Dimenticatevi anche le patatine fritte, allungherebbero ulteriormente i tempi di digestione. Meglio quindi una banana e uno yogurt alla frutta, oppure due fette di pane con prosciutto magro e un gelato di frutta o una spremuta. E in un’ora, un’ora e mezza al massimo, siete pronti per la gara.
Di solito se devo allenarmi con i ghepardi o ho una partita di palla prigioniera contro gli elefanti nel primo pomeriggio, io organizzo i pasti della giornata così. Faccio uno spuntino di mezza mattina più sostanzioso e poi mi concedo un mini-pasto ricco di carboidrati almeno un’ora prima di iniziare l’attività fisica. La sera, per recuperare, scelgo acqua e carboidrati, poi un buon “secondo” ricco di proteine con un contorno di verdure e della frutta. Provate anche voi!