Le avventure di Ribò

27 febbraio 2018
Una colazione da campioni
Vi confesso che prima di diventare uno sportivo ero uno dei rinoceronti più pigri della savana.

Mi alzavo la mattina sbadigliando come un coccodrillo, davo una sciacquata veloce ai miei corni, mangiavo uno snack qualsiasi, poi uscivo. Quando incontravo Bee, la mia amica capretta, e la sfidavo a una gara di corsa a zig-zag tra gli zebù, lei mi batteva regolarmente. Mi sentivo fiacco, senza energie, proprio come un bradipo caduto dall’albero.

Così ho consultato Doc Leo, il nutrizionista della savana, che subito mi ha chiesto: “Che cosa mangi a colazione?”. Uh, ehm, boh… la prima cosa che mi capita sotto tiro, gli ho risposto. Allora lui mi ha spiegato che la prima colazione è il pasto più importante della giornata, soprattutto per uno sportivo. Dopo una decina di ore di sonno, il nostro corpo è a digiuno e quindi ha bisogno di un discreto rifornimento per affrontare la mattinata. Per questo bisogna scegliere alimenti sani e ricchi di energia ed evitare il cibo spazzatura. Quello da domani lo rifilo alle iene!, ho detto io con entusiasmo.

Adesso seguo ogni giorno i suggerimenti di Doc Leo e a colazione bevo una tazza di latte e mangio pane e marmellata (se devo fare un allenamento molto intenso aggiungo un po’ di burro). Ogni tanto, per variare, sgranocchio dei cereali oppure fette biscottate, biscotti secchi o un frutto. A Bee che, vi sembrerà incredibile, ha qualche problema con il latte, Doc Leo ha suggerito tè, spremuta d’arancia o caffè d’orzo. Grazie a questo rifornimento, a scuola sono molto più attento, ho migliorato i voti in pagella e quando faccio uno scatto sembro un ghepardo!